LA VERA STORIA DI EPTA

Pubblicato il da robedafavola

C'era una volta..un gruppo di donne/amiche.

In realtà, non erano solo un gruppo, ossia una semplice somma 1+1+1..

Avevano in più, ciascuna per sé, e tutte per una, un sogno nel cassetto.

Una dipingeva, l'altra cantava e suonava, la terza cuciva, la quarta era la più speciale di tutte: cantava, suonava, dipingeva e danzava..anche insieme ai bambini!! La quinta era un gioiello, e gioielli realizzava.

Alzi la mano chi non ha pensato in questo momento: insomma, un gruppo di matte!!

Beh, insomma, sì!

Ma a dipingere, cantare o suonare da sole..la matteria aumenta.

Così..Fata Follia si accorse finalmente di quella concentrazione particolare di fantasia e spregiudicatezza. “Qui c'è roba per me”, fiutò.

E fece un primo volo di ricognizione in quel di Foligno.

Aveva avvertito già profumo di mimose, intorno all' 8 Marzo, quando le cinque avevano cominciato a complottare di donne e favole..

Ma ciò che la stuzzicava di più, era quel numero sette che aleggiava intorno al gruppo: e più Follia contava e ricontava, più non si capacitava come da meno potesse nascere un più, o come da cinque, dico solo cinque teste, potessero fiorire tanti sogni.

Decise di approfondire..

Da voci indiscrete, aveva appurato che di, donne curiose, in quella città ce n'erano diverse.

Chissà perchè, le più curiose erano anche quelle che, in un modo o nell'altro, avevano a che fare coi bambini: che fossero figli o figlie proprie, piccoli allievi, o bambini dagli occhi grandi spalancati sulla meraviglia e sul dolore.

Le avevano incantate, e inficcato in cuore una tessera speciale: un angolo di specchio, che attirava più sofferenza che in altri, ma anche più possibilità di rispecchiare la bellezza del mondo, e i suoi colori.

Già, i colori..

Anche i colori dell'arcobaleno sono sette, pensò tra sé e sé Fata Follia.

Sorrise: chè ogni volta che immaginava un colore, anche un'onda di suono la avvolgeva: rosso/do..arancio/re..e così via..come un solletico sottile che la rivitalizzava.

“Oddio, come mi distraggo facilmente!!” si disse, e scuotendosi di dosso le polveri colorate, confermò a se stessa che un secondo volo, per il 15 maggio, avrebbe potuto ben programmarlo.

Intanto, alle donne se n'era già aggiunta già una sesta: la quale, con semplicità disarmante, ascoltate le prime cinque, aveva domandato: “Vi serve un locale, come contenitore delle vostre idee?”.

E così, ora, quelle di Robe da favola (e come altro avrebbero potuto chiamarsi??), non potevano che

cominciare.

A forza di dipingere, cucire, assemblare, inventare, modellare, scrivere e suonare, parlare e progettare: erano diventate ancora più curiose, forti e spregiudicate. Erano pronte per un mercatino da favola.

Mancava la settima, ma non avrebbe tardato ad arrivare. Loro, un posto nel mercatino, lo avevano ben predisposto: e i vuoti, in natura, si sa, tendono a riempirsi subito. Tra l'altro, democraticamente, avevano concordato che sarebbe potuto essere anche un uomo, ad occuparlo: anzi, sarebbe stato proprio opportuno!!

Quanto al pubblico: beh, se Fata Follia ci si metteva, sì che sapeva solleticare la curiosità.

Volete che avendo assicurato la sua presenza al primo appuntamento, non si sarebbe portata dietro un'intera folla di multipli di sette?

Lei, come Fata, era decisamente Donna: e impazziva per la bigiotteria..non parliamo delle candele, o di fermagli..o di..(shhhhhhhhhhh..non si può mica essere così indiscrete!!)

E poi? I quadri? Conoscete qualche Fata che non ami incantarsi dentro un quadro?

E in orario d'aperitivo? Addirittura la rappresentazione di una fiaba.

Non poteva proprio mancare.

Anzi, avrebbe fatto anche di più.

Al prossimo consiglio delle Fate, avrebbe chiesto alla Presidente, Fata Creattiva, di investire nel mercatino qualche buona azione: non si sa mai, coi tempi che corrono, diversificare si sarebbe potuto rivelare una buona mossa.

Si sentiva eccitata: guardò ancora una volta il calendario: Domenica 15 Maggio, dalle 10 alle 19. Epta,la mostra del sette, dietro ad un palazzo (vescovile). E poi: il 19 Giugno..e poi ogni terza domenica del mese, fino a Natale..

“Bisogna che lo evidenzi con il rosso”. Anche su F(ata) Book.

Proprio robe da favola.

Pubblicità
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post